Menta

Etimologia:

Il nome del genere proviene dal greco “mínthè”= menta. Secondo la leggenda, Mintha era una ninfa amata da Ade, Dio degli Inferi. Persefone, moglie di Ade, per gelosia, trasformò Mintha in un’erba dapprima insignificante, ma successivamente colta da compassione donò ad essa l’aroma inconfondibile che noi tutti oggi conosciamo.

Descrizione:

Pianta erbacea perenne alta da 40 a 60 cm, presenta un rizoma legnoso e stoloni striscianti; il fusto eretto e a sezione quadrangolare, è di colore variabile dal verde al viola. Le foglie sono opposte lanceolate, picciolate, con margine irregolarmente dentate. I fiori presentano un colore che varia dal rosa violetto al bianco. Presenta un odore intenso e gradevole.

Habitat:

Si rinviene lungo le strade ed i sentieri, nei prati e nei bordi dei torrenti tra gli 800 e i 2.000 metri s.l.m.

 

Raccolta:

giugno – settembre

Parti utilizzate:

Foglie e sommità fiorite

Modalità di conservazione:

Le sommità riunite in mazzetti, vengono sottoposte ad essiccazione all’ombra, in locali caldi, asciutti e ben ventilati o in essiccatoio in modo tale da mantenere inalterata l’aroma e prolungarne così la conservazione.

Utilizzo in cucina:

Ottima per insaporire primi piatti (ravioli) oltre a svariate pietanze a base di carne, pesce e verdure, insalate, macedonie, dolci ed altro ancora, particolarmente impiegata anche per la preparazione di infusi e tisane rinfrescanti.

Proprietà medicinali:

Particolarmente ricca in mentolo, alla menta si attribuiscono proprietà anestetiche, antimicrobiche, antisettiche, antispasmodiche, carminative. E’ utile per curare il raffreddore e la tosse; favorisce la digestione.