Origano

Etimologia:

Il genere Origanum, deriva dal greco oros, montagna, e ganos, splendore, ovvero gioia della montagna, probabilmente a causa del profumo che emana il luogo dove cresce la pianta.

Descrizione:

Specie erbacea perenne a fusto eretto, ramificato superiormente con portamento cespuglioso, foglie piccole e di forma ovale ed un’altezza che varia dai 40 ai 70 cm. I fiori riuniti in mazzetti terminali presentano un colore bianco ed emanano un intenso e caratteristico profumo

Habitat:

Ccresce spontaneo in zone incolte, nei boschi e nelle scarpate tra i 200 e 1400 metri s.l.m

 

Fioritura/Raccolta:

Estate

Parti utilizzate:

Sommità fiorite

Modalità di conservazione:

Le sommità riunite in mazzetti, vengono sottoposte ad essiccazione all’ombra, in locali caldi, asciutti e ben ventilati o in essiccatoio in modo tale da mantenere inalterata l’aroma e prolungarne così la conservazione.

Utilizzo in cucina:

L’origano è noto fin da tempi remoti alla cucina mediterranea a causa delle sue spiccate ed intense proprietà aromatiche che lo rendono l’aroma universale per eccellenza. Usato come ingrediente principe nella pizza, si presta come aromatizzante in un’ampia gamma di piatti a base di carne e pesce, salse e sughi, formaggi, focacce, insalate, zuppe ed altro ancora.

Proprietà medicinali:

Impiegato per l’estrazione dei suoi oli essenziali, ricchi di terpinene, timolo e carvacrolo, l’origano è riconosciuto fin dall’antichità per i suoi effetti benefici sulla salute umana grazie alle sue numerose proprietà medicinali che gli si attribuiscono quali analgesiche, digestive, carminative, diuretiche, toniche, antisettiche, espettoranti, antispasmodiche ed antinfiammatorie.