Peperoncino

Etimologia:
Il nome Capsicum deriva dal termine latino capsula, diminutivo di capsa (derivato a sua volta dal greco) ed indica un contenitore, in riferimento alla forma del frutto che somiglia ad una scatola contenente i semi. Secondo altri studi deriverebbe invece, dal greco kapto ovvero mordere, con evidente riferimento al gusto piccante che “morde” la lingua quando si mangia.

Descrizione:
La pianta è simile al peperone dolce, ma a differenza di quest’ultimo, produce dei frutti particolarmente piccanti a causa della presenza di un principio attivo chiamato capsicina.

Il fusto si presenta eretto e le foglie da lanceolate ad ovali fornite di picciolo. I fiori sono di colore bianco. La fioritura avviene in tarda primavera-estate ed i frutti, di diversa forma e colore a seconda della specie e della cultivar, sono delle bacche carnose, cave all’interno.

Habitat:
Originario del Messico e dell’America centrale, è oggi coltivato in quasi tutto il mondo. Richiede l’esposizione alla luce solare ed un suolo fertile e ben drenato.

Raccolta:
Estate

Parti utilizzate:
Frutti

Modalità di conservazione:
I frutti vengono sottoposti ad essiccazione all’ombra, in locali caldi, asciutti e ben ventilati o in essiccatoio in modo tale da mantenere inalterata l’aroma e prolungarne così la conservazione.

Utilizzo in cucina:
Aroma piccante per eccellenza, largamente impiegato per insaporire primi piatti (spaghetti aglio, olio e peperoncino, pasta all’arrabbiata), ma anche pietanze a base di carne e pesce, salumi e formaggi, salse, zuppe, legumi e molto altro.

Proprietà medicinali:
Contiene elevate quantità di vitamina C, Bi, B2, PP, provitamina A e la capsaicina, sostanza responsabile della piccantezza. Presenta proprietà antinfiammatorie, antiossidanti ed aiuta la digestione aumentando la secrezione di succhi gastrici. Efficace nella cura di raffreddore, sinusite e bronchite.

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